artista del territorio

 

La nostra Artista nel Territorio è MARIANGELA CERASI

Monica Miretti scrive di Mariangela Cerasi:
"Quello di Mariangela Cerasi è un alfabeto di tracce, magmi, protuberanze, filamenti. La materia, cardine del suo processo espressivo, si accalca letteralmente sulla superficie delle sue opere, si avviluppa al supporto invadendolo. Non si tratta infatti di una materia inerte, raggelata, statica. Nelle sue viscere si percepisce una vitalità compressa, un dinamismo interiore che la porta anche a protendersi verso lo spettatore, ad aggettare dal fondo su cui si adagia, a dilatarsi nello spazio. È il flusso vivente del divenire che riempie di rigurgiti pastosi questi lavori, non permette spazi vuoti, non accetta definitive stabilità, smuove continui pensieri [...] Così la Cerasi recupera i quattro elementi primari come fondamento del proprio operare: acqua, aria, terra e fuoco, alla cui frenesia distruttiva sostituisce però la luce, resa dal diffuso utilizzo dell'oro zecchino [...]"

Mariangela Cerasi è un'artista profondamente legata al territorio. Ovunque, nella sua opera, si percepisce il lieve incedere fatto di oro e luce del nostro Appennino, come ben sapevano descrivere le parole del suo Maestro, Andrea Raccagni: "La Cerasi è nativa della Valle del Reno, da gente di antico sangue etrusco, ed ha avuto da sempre una relazione con Misa che mi è sembrata qualcosa di più di un semplice contatto filiale con la terra dove sei nato. Intendo riferirmi ad un rapporto mitico che significa saper cogliere e tesaurizzare le le suggestioni arcaiche del luogo per restituirne attraverso le forme, le materie, il colore, le parole, l'origine profonda [...] Il suo quadro si presenta oggi come un'immagine materico-cromatica, emergente dal fondo, di un realismo magico e di una forza tattile tangibile anche a un cieco.
Non è poco che sia avvenuto questo "tramando generazionale" che la pone in questri anni 90 su una linea neo-informale di ricerca in sintonia con la tradizione Padano-Bolognese; quindi in armonia con se stessa e col proprio ambiente[...]"

Mariangela Cerasi ha selezionato per noi qualche estratto della sua opera


la stagione dell'abbraccio
cm 100 x 100


interno
cm 128 x 73


palpito
ø cm 38


isomorfismo
ø cm 55


il volo e la luna
cm 50 x 70


l'origine
40 x 34

Fin da bambina, d'istinto ho sviluppato in me un'attrazione viscerale nei confronti della terra e di tutto ciò che può essere manipolato, spremuto, plasmato dalle mie mani. Allora era bello vedere uscire dagli spazi delle ancor piccole dita, budelli di Materia che scivolavano via giocando col mio pensiero, complici della mia fantasia. Era straordinario ai miei occhi poter dare forma a quell'ammasso plastico che poteva essere toccato, accarezzato, percepito anche ad occhi chiusi. Ricordo che mi recavo a Spuzzagli, vicino a Misa, una località sempre sommersa da una valanga di creta che sventrava lentamente la montagna scendendo a valle e offrendo terra rossa e grigia, morbida e plastica.
La mia materia, la mia terra. Terra d'Appennino che oggi trasuda dalle mie mani, quasi fossero radici che vi affondano cercando la linfa vitale. Forse, alla ricerca delle mie origini…

Mariangela Cerasi

 

Per saperne di più su Mariangela Cerasi:
www.mariangelacerasi.com











 


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