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L'ITINERARIO
DEL MESE
Da Casalecchio a Monzuno: Storia,
natura e tradizione s'incontrano.
Per seguire questo suggestivo itinerario, potete partire da Bologna
Casalecchio.
Seguite le indicazioni per Sasso Marconi,
per arrivare a Pontecchio Marconi, una località
nominata già nel 1085.
Nella zona potrete visitare diverse ville importanti: prima fra
tutte quella di Guglielmo Marconi (1874/1937), che nel
1895 proprio qui fece la sua grande invenzione. Il scorpo del
grande inventore si trova oggi nel mausoleo davanti alla villa.
Non molto lontano, procedendo verso sud-est fra la strada e il
fiume, troverete il suggestivo Castello dei Rossi, eretto
negli anni 1482/85. Nel castello furono ospitati il Papa Giulio
II e il Papa Paolo III e il poeta Torquato Tasso. Gli intraprendenti
Conti Rossi vi fecero costruire una cartiera, un molino, e le
pregiate industrie artigiane.
Se poi proseguite per la via Porrettana,
arriverete a Sasso Marconi.
Questo paese deve il suo nome alla rupe che si erge non lontano
dalla confluenza del Setta e del Reno, e naturalmente alla illustre
figura di Guglielmo Marconi.
In zona potrete visitare la grotta del frate Giovanni da Panico,
che nel 1938 vi aveva creato un piccolo santuario della Madonna
del Sasso.
Nelle vicinanze sorgono invece alcune interessanti ville: fra
queste segnaliamo le Torrette, appartenuta
al poeta bolognese Claudio Achillini intorno al 1600, e la Quiete,
dove dimorò il pittore bolognese Francesco Albani.
Da Sasso Marconi proseguite in direzione
Vado/Monzuno e poi deviate per per Brento.
Prima di arrivare al paese, vi troverete a Battedizzo,
dove potrete ammirare le cave di arenaria che si ergono
fra i boschi rigogliosi, e che furono già già note
ai tempi degli Etruschi.
Nelle vicinanze, i resti del Castello Dei Conti di Panico,
risalente al XII secolo, testimoniano la potenza feudale che questa
nobile famiglia deteneva nella montagna bolognese.
Proseguendo sulla strada indicata passerete
per Badolo, una zona ricca di siti archeologici
risalenti al periodo neolitico. Fra questi quello noto come Il
Ripostiglio, scoperto nel 1881.
Una volta arrivati a Brento, località
sul fianco orientale del Monte Adone ad un chilometro dalla sponda
sinistra del torrente Savena.
Da non perdere la suggestiva Grotta delle Fate ricca di
reperti del periodo neolitico.
All'altitudine di 655 metri, sul Monte
Adone si possono poi gustare le splendide viste verso la Toscana
e i boschi rigogliosi della zona, dove la natura intatta sembra
non curarsi dello scorrere del tempo.
Giunti a questo punto, potrete proseguire
per Monterumici, sopra i due torrenti Savena e Setta: questa
località offre panorami davvero imperdibili e affascinanti.
Monterumici è già nominata nel 1223, mentre la sua
chiesa, dedicata alla Madonna Assunta, risale al 1300.
A 5 chilometri da Monterumici si trova Monzuno,
piccolo centro appenninico il cui nome deriva probabilmente da
Giove (Mons Zeus) o Giunone (Mons Juno).
Monzuno ha origini molto antiche, ma il suo Comune fu istituito
solo nel non lontano 1803. L'attuale centro abitato è molto
moderno e conserva ben poco delle sue origini, ma ha il pregio
di affacciarsi su una valle incantevole, ricca di mete
storiche e naturalistiche.
La chiesa di San Giovanni Evangelista - ricostruita nel
1891 - conserva però uno splendido interno barocco.
Nelle vicinanze - in località Bigola - si trova
invece la trecentesca Chiesa di San Michele, restaurata
intorno al 1600: anch'essa vanta un bell'interno barocco ed ospita
un ritratto del Santo, copia di quello reniano conservato
a Roma.
Se arrivate a Rioveggio, potrete
poi ammirare il Castello di Elle, appartenente alla famiglia
Berti, a cui appartengono altri due manieri in parte rimodernati:
quello della Polverara e la Torre di Montorio.
Il nostro itinerario di questo mese finisce
qui.
Non mancate di visitare le nostre soste consigliate, per un momento
di relax all'insegna della qualità e della tradizione.
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