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La zona appenninica della provincia di
Bologna, comprensiva dei territori circostanti e pre-appenninici,
si suddivide in cinque grandi aree principali, che ne determinano
l'ambiente naturale, storico e culturale, e a cui fanno capo le
Comunità Montane dell'Appennino Bolognese.
La Cinque Valli è la zona
situata tra Bologna e Firenze.
Questo territorio è caratterizzato dalla fascia collinare
e montana dell'Appennino bolognese solcata da valli perpendicolari,
e dalla catena principale che corre da nord-ovest a sud-est e
fa da confine con la regione Toscana nella parte sud.
Più a ovest troviamo la Valle
del fiume Reno ed il suo bacino.
Storicamente la Valle ha assunto un importante significato di
cerniera con la vicina Toscana ed in particolare con le Valli
del Lima, dell'Ombrone e del Serchio, con le quali ha condiviso
- oltre a numerose vicende storiche - la cultura e la tradizione
che fanno riferimento ad un fondo etnico prettamente ligure.
Ad est del Reno sono situate le Valli
del Savena e dell'Idice.
Della superficie complessiva delle Valli - pari a circa 61.000
ettari - ben 24.500 sono costituiti da boschi ed in particolare
da castagneti. Fra le quattro grandi aree dell'Appennino Bolognese,
questa rappresenta la maggiore "escursione altimetrica"
che, con i comuni di Pianoro e Sasso Marconi, costituisce una
vera e propria cintura naturale alla città di Bologna.
I due comuni di Pianoro e Sasso Marconi fanno inoltre parte del
territorio del Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi
dell'Abbadessa.
Procedendo verso est, i corsi d'acqua del
Sillaro e del Santerno delimitano il territorio della Valle
del Santerno.
Costituita amministrativamente da quattro comuni, per una superficie
complessiva di poco più di 20.000 ettari, l'area presenta
un territorio naturale ricoperto di foreste per circa 7.500 ettari
di terreno, ed ha notevoli e riconosciute rilevanze naturalistiche.
La natura geologica dell'area, caratterizzata da diffuse banconate
di argilla, determina una relativa fragilità del sistema
idro-geologico a cui si contrappone una comunque diffusa attività
agricola.
La valle trasversale percorsa dal fiume
Samoggia, costituisce il sistema territoriale della Valle del
Samoggia.
Il corso d'acqua è l'unico di quelli citati a non originare
dallo spartiacque appenninico, ma bensì dal corpo avanzato
del Monte Acuto: motivo per cui l'area si presenta come un territorio
di confine naturale con la Provincia di Modena, subito a nord-est
della valle del Reno. La vicinanza dell'area con la cintura periferica
di Bologna, attribuisce ai comuni di Monteveglio e di Monte San
Pietro la stessa valenza delle località di Sasso Marconi
e Pianoro per la Valle dell'Idice, ovvero quella di cintura naturale
del capoluogo.
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